STATUTO

Statuto dell’Associazione denominata “Associazione AMOPUGLIA O.N.L.U.S.”.

COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI
Art.1. COSTITUZIONE E SEDE

È costituita l’Associazione denominata “Associazione AMOPUGLIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” in sigla “Associazione AMOPUGLIA O.N.L.U.S.” con sede in Bari alla via Ettore Carafa n.61/B.
L’associazione è obbligata all’uso nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “O.N.L.U.S.”.
L’associazione è retta dal presente Statuto e dalle vigenti norme di Legge in materia e svolge la sua attività esclusivamente nell’ambito della Regione Puglia.

Art.2. CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha carattere volontario, apolitico ed apartitico e non ha scopi di lucro.
L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altre Associazioni aventi scopi analoghi nonchè partecipare ad Enti con scopi sociali ed umanitari.

Art.3. DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art.4. SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione si propone l’obiettivo di sostenere l’assistenza sanitaria oncologica, nella forma di assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale a soggetti affetti da patologia neoplastica.
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, da realizzarsi attraverso l’esercizio della attività di assistenza sanitaria e cura delle persone ammalate di tumore.
Al fine di rendere operanti le finalità di cui sopra e contribuire al fine di migliore assistenza e cura dei soggetti affetti da patologia neoplastica, l’Associazione, a titolo esemplificativo e non tassativo, potrà:

a) stipulare convenzioni con enti pubblici per l’esercizio dell’attività sociale per concorrere al raggiungimento dei fini istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale;
b) organizzare corsi di formazione e convegni sulla terapia dei tumori, al fine di un migliore aggiornamento dei medici, psicologi, dei paramedici interessati a problemi oncologici, degli assistenti di base e domiciliare e comunque di ogni figura professionale necessaria per lo svolgimento delle attività di assistenza e promuovere rapporti di collaborazione con istituzioni oncologiche nazionali ed estere;
c) stimolare le istituzioni per la creazione di strutture e di programmi per una corretta assistenza ai malati oncologici;
d) stimolare in concreto gli enti pubblici e privati, nonché i cittadini, alla soluzione dei problemi riguardanti le persone ammalate di tumore e realizzare eventi per contribuire alla formazione della ricerca scientifica;
e) costruire od acquisire immobili da utilizzare per l’esercizio della propria attività;
f) associarsi ad altre organizzazioni, riconosciute e non riconosciute, aventi finalità affini od analoghe.

L’Associazione potrà, altresì, svolgere tutte le attività destinate al reperimento di fondi necessari per finanziare le attività istituzionali, nei limiti previsti dalla normativa vigente.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quella sopra indicata, ad eccezione di quelle ad esse connesse e di quelle accessorie a quella statutaria in quanto integrative della stessa, nei limiti consentiti dalla legge per il mantenimento della qualifica di O.N.L.U.S.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art.5. PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

– dai beni e diritti che sono e diverranno di proprietà dell’Associazione a qualsiasi titolo, da lasciti e da contributi.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

– dalla tassa di iscrizione e dalle quote associative annuali;
– dall’utile derivante da manifestazioni, mostre o partecipazioni;
– da contributi assegnati da Enti pubblici e privati;
– dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
– dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
– da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

I proventi finanziari dell’Associazione saranno utilizzati per le esigenze di gestione dell’Associazione, per la locazione, la costruzione, l’allestimento e l’alloggiamento di impianti e attrezzature e per qualsiasi altra opera o attività atta al conseguimento dei fini dell’Associazione.

SOCI

Art.6.  Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci: persone fisiche, persone giuridiche ed Enti. I soci si distinguono in: Fondatori, Benemeriti e Ordinari.

a) sono soci Fondatori coloro i quali hanno effettivamente contribuito alla fondazione dell’Associazione ed hanno partecipato all’atto costitutivo e coloro che si iscriveranno all’associazione entro il 31 dicembre 2009;
b) sono soci Benemeriti coloro che all’atto dell’adesione hanno effettuato versamenti di particolare rilevanza e, comunque, non inferiori a tre volte la tassa di iscrizione e la quota associativa annuale;
c) sono soci Ordinari coloro che si sono iscritti successivamente alla costituzione dell’associazione.

L’adesione alle categorie di soci dell’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’assemblea.
La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.
Ciascun aderente, in particolare ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione, ed ha l’obbligo di versare la tassa di iscrizione e la quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la tassa di versamento minima per l’iscrizione da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderirvi e la quota associativa annuale.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota associativa annuale. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’iscrizione e la quota annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili nè ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione nè in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare nè per successione a titolo universale, nè per atto tra vivi nè a causa di morte.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione devono presentare domanda, controfirmata da due soci presentatori.
La domanda deve recare la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne lo statuto ed i regolamenti.
L’ammissione a socio verrà deliberata dal Consiglio Direttivo.
Le domande d’ammissione devono essere esaminate entro sessanta giorni dalla data di ricevimento. Se entro tale termine non sarà data risposta l’ammissione a socio del richiedente si intenderà respinta.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal consiglio direttivo, chi l’ha proposta può, entro il termine di decadenza di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocate, in occasione della successiva convocazione.

Art.7. Tutti i soci hanno il dovere di osservare le norme dello Statuto e quelle dei regolamenti emanati dai competenti organi sociali e di pagare le quote sociali.

Art.8. I soci in regola con il pagamento delle quote sociali hanno diritto al voto dopo tre mesi dall’iscrizione.

Art.9. Le quote sociali devono essere pagate in un’unica soluzione all’inizio dell’anno sociale; è facoltà del Consiglio Direttivo, per particolari esigenze e per altri motivi, modificare tale termine di pagamento. Il pagamento materiale deve essere effettuato presso la sede sociale ad apposito incaricato autorizzato a rilasciarne ricevuta, oppure mediante bonifico bancario o bollettino di conto corrente postale.

Art.10. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purchè la domanda sia fatta almeno tre mesi prima.

In caso di inadempienza agli obblighi di versamento, ed in mancanza di adempimento entro 30 (trenta) giorni dall’invito del Consiglio Direttivo a provvedere, oppure per altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. Contro le decisioni del Consiglio direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso all’assemblea dei soci. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia dell’assemblea.
Il ricorso dovrà essere presentato con i motivi, entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. L’assemblea delibera sul ricorso, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.

Art.11. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli Organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Segretario.

ASSEMBLEA

Art.12. L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i Soci. L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 (trenta) aprile per l’approvazione del bilancio dell’anno precedente, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo dell’anno in corso. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria può essere inoltre convocata per:

– decisione del Consiglio Direttivo;
– su richiesta indirizzata al Presidente da almeno 1/3 (un terzo) dei soci.

Art.13. Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate mediante comunicazione scritta consegnata a mano o inviata a mezzo servizio postale, o anche in via fax o telematica, e comunque in modo che ne sia certa la ricezione, ai soci almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza con l’indicazione della data, del luogo, anche fuori della sede sociale, purchè in Puglia, e dell’ora stabilita per la prima convocazione e per la seconda convocazione, che deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima, e mediante affissione nell’albo sociale posto nella sede sociale.

Art.14. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto e la deliberazione è valida se presa a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione la deliberazione è valida se presa a maggioranza dei presenti qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto al voto e la deliberazione è valida se presa col voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei soci aventi diritto al voto e la deliberazione è valida se presa col voto favorevole di 1/3 (un terzo) dei soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione o, in caso di sua assenza od impedimento da persona designata dall’Assemblea.
I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti da un Segretario designato dagli intervenuti.
Per le assemblee straordinarie e ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, il verbale deve essere redatto da un notaio, fungendo questi da segretario.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti od astenuti dal voto.

Art.15. L’Assemblea vota per alzata di mano. Il Presidente dell’Assemblea può scegliere, due scrutatori tra i presenti.

Art.16. In sede ordinaria, può:

– discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
– eleggere il Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo;
– deliberare sulle direttive d’ordine generale della Associazione e sull’attività svolta e da svolgere nei vari settori della sua competenza;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

In sede straordinaria, può:

– deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
– deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
– deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione, ferma la competenza del Consiglio Direttivo per la variazione dell’indirizzo nell’ambito dello stesso Comune;
– deliberare su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.17. Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

– deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
– predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea secondo le proposte del Presidente;
– deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;
– procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertarne la permanenza dei requisiti di ammissione o prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
– in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;
– deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;
– deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere fra i soci;
– nominare la direzione scientifica.

Art.18. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) membri nominati dall’Assemblea Ordinaria che elegge il Presidente e successivamente gli altri componenti del Consiglio direttivo.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente e il segretario.
Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
Negli intervalli tra le Assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere per cooptazione del primo dei non eletti alla integrazione del Consiglio stesso.
I membri del Consiglio Direttivo non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Art.19. Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al quadrimestre e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario.

In assenza del segretario le funzioni saranno svolte da un membro del Consiglio Direttivo, designato dagli intervenuti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con lettera inviata o consegnata a mano, a mezzo telefax o posta elettronica, almeno 5 (cinque) giorni prima.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente e delibera, con alzata di mano, a maggioranza dei presenti.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

PRESIDENTE

Art.20. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.
Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire con apposita procura la rappresentanza dell’Associazione, per singoli atti anche ad estranei al Consiglio.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni.
Le funzioni del Presidente, in ipotesi di sua assenza o di impedimento sono assunte dal Vice Presidente.

Art.21. Il Presidente, eletto dall’Assemblea ordinaria, dura in carica un triennio e, comunque, fino all’Assemblea Ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

In caso di dimissioni del Presidente il Consiglio Direttivo stesso provvede ad eleggere, immediatamente, un altro Presidente, sino alla successiva assemblea ordinaria.

SEGRETARIO E UFFICI DI SEGRETERIA

Art.22. Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione e cura la Tesoreria e il disbrigo degli affari ordinari; provvede alla firma della corrispondenza corrente e svolge ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti.

Art.23. Gli Uffici di Segreteria, diretti dal Segretario sono a disposizione dei Soci per tutti i compiti di assistenza, informazione e tutela che rientrino nelle finalità dell’Associazione.

NORME FINALI E GENERALI

Art.24. ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio inizia il primo gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre.
La tenuta della contabilità dell’Associazione è affidata al Segretario.

Art.25. AVANZI DI GESTIONE

All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto e conformemente alle previsioni in materia di ONLUS, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni con finalità analoghe che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.26. SCIOGLIMENTO

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio, depurato delle passività, ad altre associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.27. REGOLAMENTI INTERNI

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamenti interni da elaborarsi dal Consiglio Direttivo.

Art.28. LEGGE APPLICABILE

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile e alle leggi in materia.